Step #10 - Nella letteratura

“Galleria del vento” è una raccolta di poesie scritte da Luigi Cannillo, pubblicato nel 2014 da “La vita felice”.
In questa raccolta la galleria del vento assume un significato diverso da quello che realmente rappresenta, ha più che altro un significato metaforico.
È composta da quattro sezioni: L’ordine della madre, 12 segni, Il rovescio del corpo e Berliner.
Le tematiche anche se sono molto diverse sono tenute insieme da uno stile uniforme e compatto.

Chi scuote questa galleria del vento
dove oscillano fiori e fondamenta
e palpitanti ci animiamo?
Come pianure disperse nella nebbia
misuriamo la potenza del vuoto
respirando l’aria dell’attrito
I cristalli del corpo si accendono
nell’alito imprevisto che sfiora
Sono lampi e scatti del corridoio buio,
e sulla pelle vetro si alterna
a velluto, nel vortice che scorre
sul tappeto o si impenna
un capitano naviga il destino.


In “Galleria del vento”, testo eponimo di apertura del libro, vi è l’interrogarsi sul senso della vita, dove la domanda si scaglia da un territorio simbolico ad un tentativo di risposta misterica:
“Chi scuote questa galleria del vento / dove oscillano fiori e fondamenta / e palpitanti ci animiamo?”.
L’incipit della poesia evoca un percorso iniziatico.
Il corpo-materia si accende per la forza dell’aria: l’attrito della vita che brucia e allo stesso tempo lenisce le ferite del vivere.
Appare chiaro il senso misterioso di ogni scrittura: ridare un nuovo spazio alle cose rimaste accerchiate dai fantasmi futuri del dissenso, riconsegnarle a una nuova luce di grazia.
È un lavoro necessario nel luogo di attraversamento che abitiamo, una galleria del vento, esposti alla dispersione, ma anche alle possibilità della vita sotto i colpi di «un capitano (che) naviga il destino».
Il tema principale di tale raccolta è la perdita.
Nel primo nucleo di poesie “L’ordine della madre” vengono raccontati i gesti del figlio dopo la morta della madre, il quale improvvisamente deve ricostruire e capire: la morte della madre tutto è, tranne che una questione sentimentale.
La parola si fa responsabile, le immagini vogliono respirare dentro un ordine e sembra quasi, leggendo, che ogni parola sia dovuta per compito.
L’esperienza del distacco dalle cose rappresenta la necessità della maturazione, del passaggio in un secondo tempo della vita quando bisogna avere uno sguardo più aperto, capace di abbracciare anche la morte, di darle una forma e un nome meno terribile.
Il tema della perdita, allora, non può che essere declinato in quello della condizione destinale delle creature, fatta di meteore che attraversano improvvisamente la vita e la illuminano brevemente della luce di una verità postuma.
Particolare importanza hanno i “12 segni”, ad esempio in funzione centrale, allora, sia per il tema, sia per lo svolgimento, non può che trovarsi il terzo segno, i Gemelli, nel segno successivo, il Cancro, Cannillo sente il bisogno di restituire a una logica più alta, il senso incomprensibile della perdita della madre, perché, come egli dice in un passaggio: 
«Nel nome della madre  
completeremo il cerchio dell’esilio
noi stessi madre tramandata 
nella consolazione».
Fonti:

(Rai News): Luigi Cannilo, Galleria del vento, http://poesia.blog.rainews.it/2016/03/luigi-cannillo-galleria-del-vento/ 

(Poetarum silva): Luigi Cannilo, Galleria del vento, https://poetarumsilva.com/2015/10/22/luigi-cannillo-galleria-del-vento-di-nino-iacovella/

(LaFeltrinelli): Galleria del vento, https://www.lafeltrinelli.it/galleria-del-vento-libro-luigi-cannillo/e/9788877995841 


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